AGESCISTATUTO – art. 17 (agg. 2008)
I Comitati, ai vari livelli associativi, sono validamente costituiti con la presenza dei due terzi degli aventi diritto e deliberano con la maggioranza semplice dei presenti.
I Consigli di Zona e regionale sono validamente costituiti con la presenza della maggioranza degli aventi diritto o con la presenza, rispettivamente, della maggioranza dei Gruppi scout della Zona o la maggioranza delle Zone della Regione. Il Consiglio nazionale è validamente costituito con la presenza della maggioranza degli aventi diritto. I Consigli a tutti i livelli deliberano con la maggioranza semplice dei presenti.
I Convegni e le Assemblee ai vari livelli deliberano con la maggioranza semplice dei presenti e, per il loro funzionamento, si dotano di appositi Regolamenti non in contrasto con il presente Statuto e con il Regolamento.
STATUTO – art. 47 (agg. 2008)
Sono compiti del Comitato nazionale:
a. coordinare l’attuazione delle attività ordinarie istituzionali, di quelle derivanti dal programma e delle eventuali attività straordinarie, comprese quelle delle branche e dei settori, riferendone al Consiglio nazionale ed al il Consiglio generale;
b. curare e sostenere lo sviluppo della Formazione Capi a tutti i livelli e organizzare gli eventi del percorso formativo dei soci adulti previsti per il livello nazionale;
c. curare i rapporti istituzionali con gli organismi civili ed ecclesiali e nelle sedi internazionali del guidismo e dello scautismo;
d. curare l’organizzazione e l’amministrazione dell’Associazione a livello nazionale e redigere entro quattro mesi dalla chiusura dell’anno scout i bilanci preventivo, preconsuntivo e consuntivo unitamente alla relazione sulla gestione da sottoporre all’approvazione del Consiglio generale;
e. proporre alla competente autorità ecclesiastica, congiuntamente a Capo Guida e Capo Scout, la nomina dell’Assistente ecclesiastico generale;
f. proporre alla competente autorità ecclesiastica la nomina degli Assistenti ecclesiastici nazionali per la Formazione Capi e per le branche;
g. curare i rapporti con i Comitati regionali, anche al fine di garantire che adempiano ai loro mandati.
Il Comitato nazionale è composto da nove membri:
• una Presidente ed un Presidente
• l’Assistente ecclesiastico generale
• un’Incaricata ed un Incaricato alla Formazione Capi
• l’Assistente ecclesiastico alla Formazione Capi
• un’Incaricata ed un Incaricato al Coordinamento Metodologico
• un’Incaricata/o all’Organizzazione
Il Comitato nazionale si riunisce in forma allargata almeno tre volte all’anno, con gli Incaricati e gli Assistenti ecclesiastici nazionali alle branche e, quando ritenuto necessario, con gli Incaricati ai settori.
Alle riunioni del Comitato nazionale in forma allargata gli Incaricati nazionali alle Branche partecipano con diritto di voto.
REGOLAMENTO – art. 21 (agg. 2008)
Nell’ambito dei compiti assegnati dallo Statuto, il Comitato nazionale:
a. coordina le attività delle branche e dei settori garantendo l’unitarietà della realizzazione del programma per gli aspetti pedagogici e la fedeltà al Progetto ed ai mandati del livello nazionale;
b. sollecita l’approfondimento di tematiche pedagogiche e metodologiche attuali e trasversali alle tre branche, anche in collegamento con altre agenzie educative, e promuove l’elaborazione, l’innovazione e l’aggiornamento metodologico favorendone altresì la diffusione;
c. pubblica riviste specializzate per i soci giovani ed i soci adulti;
d. promuove, a livello nazionale ed internazionale, incontri per i soci giovani e per i soci adulti;
e. cura annualmente il censimento dei soci dell’Associazione e l’anagrafe dei Capi e degli Assistenti ecclesiastici;
f. propone alla Capo Guida ed al Capo Scout la nomina dei Capi secondo quanto previsto dall’articolo 60 del presente Regolamento;
g. individua i candidati al Consiglio di Amministrazione della Cooperativa Fiordaliso nel numero spettante all’AGESCI;
h. individua tra i propri componenti un membro permanente del Collegio giudicante nazionale.
Il Comitato nazionale si riunisce almeno tre volte all’anno, in forma allargata, come previsto dallo Statuto per:
• verificare ed aggiornare i mandati affidati;
• elaborare i programmi da sottoporre al Consiglio nazionale e verificarne periodicamente l’attuazione;
• individuare gli ambiti educativi e metodologici prevalenti su cui intervenire;
• predisporre contributi per l’elaborazione del Progetto nazionale.