AGESCIBenvenuto sul portale agesci.org.
L’articolo 30 del Decreto Legge 185/2008 ci obbliga alla compilazione del “modello EAS” (comunicazione dei dati e notizie rilevanti ai fini fiscali) il cui termine di presentazione è fissato al 15 dicembre 2009: il mancato adempimento entro questa data all’onere della comunicazione comporta la perdita della fruibilità dei regimi fiscali agevolativi, con relativi controlli da parte degli organi competenti.
E' il terzo appuntamento per gli Assistenti Ecclesiastici, che sarà allargato anche ad Asssistenti Ecclesiastici degli altri paesi europei e ad eventuali Capi interessati.
Roma, 28 ottobre 2009 – C'è stata la conferenza stampa dove l’Agesci ha presentato il “Roma Scout Center”, un centro di ospitalità, accoglienza e riunioni che dispone di oltre 120 posti letto e di varie sale attrezzate per convegni ed incontri da 20 a 250/300 posti.
L’Agesci ha aderito anche quest’anno attivamente all’iniziativa Stand Up 2009 coinvolgendo i propri gruppi in diverse attività in tutto il territorio nazionale.
E' stata una mobilitazione straordinaria quella svolta dal 16 al 18 ottobre in Italia e nel resto del mondo. Oltre 173 milioni di cittadini in tutto il mondo in più di 3mila eventi in 120 peasi. Oltre 820 mila persone nella sola Italia. Sono 173 milioni di persone che chiedono ai governi di tutto il mondo di rispettare gli impegni presi per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio.
La Conferenza nazionale Enti per il Servizio civile lancia la campagna di mobilitazione per difendere e rilanciare il Servizio Civile nazionale. Il Servizio Civile Nazionale, su base volontaria, dopo il successo iniziale, da qualche anno è entrato in crisi per la sovrapposizione di finalità e modalità di attuazione fra di loro contraddittorie, generando confusione fra i giovani, le organizzazioni, le istituzioni. I tagli alle risorse economiche decisi dal Governo Berlusconi per il triennio 2009-2011 ne mettono in crisi anche l’operatività. Nel 2009 su 100.000 posti richiesti solo 25.000 sono stati finanziati, il numero più basso dal 2003.
Il SCN italiano può uscire da questa crisi se definiamo la sua collocazione nell’Italia del XXI secolo che tutti insieme vogliamo costruire, facendo tesoro del suo passato, iniziato nel 1972 ma guardando molto al futuro.
Il nostro Paese ha di fronte a sé alcune sfide che segneranno la nostra vita e soprattutto quella dei nostri figli e nipoti.
Far diventare l’Italia un paese che valorizza i giovani, investendo sulla loro educazione civica e la loro formazione pratica, per renderli persone autorevoli, non autoritarie.
Far diventare l’Italia un Paese di Pace, consapevoli che la pace e la guerra, il benessere e la povertà, la giustizia e l’esclusione, la sicurezza e la sopraffazione non hanno i soli confini fra gli Stati, ma attraversano le comunità locali e i popoli.
Far diventare l’Italia un Paese che costruisce la giustizia sociale con istituzioni pubbliche autorevoli, che valorizzano gli impieghi delle tasse dei cittadini e con un terzo settore partner per le politiche di legalità, socialità e inclusione, condizioni essenziali per lo sviluppo economico.
In questo futuro si iscrive il Servizio Civile Nazionale che vogliamo, su base volontaria, rivolto a tutti i giovani cittadini che vivono stabilmente nel nostro Paese o che da altri Paesi vogliono partecipare, in condizioni di reciprocità.