AGESCIBenvenuto sul portale agesci.org.
Da oggi sono disponibili in formato elettronico gli Atti del Consiglio generale 2009 nell'area download in calce alla home page, nella directory "Consiglio generale 2009".
CITTADINI NEL MONDO MA NON DEL MONDO
Ecco le informazioni per segnalare la disponibilità delle Comunità R/S a prestare servizio in Abruzzo questa estate!
Prima di lanciarvi nella compilazione della scheda è bene però che leggiate con attenzione quanto riportiamo di seguito e valutiate se è il caso di spedire la scheda oppure no.
Una emergenza di protezione civile è, per sua natura, una emergenza e quindi non è possibile prevedere in anticipo cosa effettivamente succederà in un determinato posto ad una determinata ora, chi sceglie di andare a fare servizio lo fa nell’ottica di disponibilità totale. Prevedere oggi cosa potrà servire tra una settimana è praticamente impossibile, a maggior ragione non è possibile stimare con ragionevole precisione quale sarà la realtà tra un mese. Sarà importante dunque capire che toccherà ad ognuno, in coordinamento con eventuali altre unità e avendo come unico punto di riferimento il Capo Campo, gestire una settimana di campo, tutta da vivere sulla base delle necessità di ogni singola comunità “terremotata”, a disposizione dei Capi Campo per tutti quei piccoli grandi servizi di cui quotidianamente ci potrà essere bisogno e che verranno via via individuati.
Nell'area download è possibile scaricare tutte le informazioni in merito al progetto.
Con grande piacere riceviamo e diffondiamo il messaggio di Guido Bertolaso, Capo del Dipartimento della Protezione Civile. Riportiamo di seguito uno stralcio della lettera indirizzata ai Presidenti del Comitato. “Cari Amici, leggendo il Corriere della Sera del 16 giugno scorso sono rimasto molto colpito dal resoconto della cerimonia di consegna al gruppo AGESCI “Vittoria 1” di alcuni terreni confiscati alla mafia, dove verrà realizzata la nuova base del gruppo. So bene quanto coraggio civile e quanta determinazione possa richiedere la partecipazione ad un’iniziativa di questo genere in un’area del Paese così delicata.
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Nei due mesi appena trascorsi sono stati circa 1300 i capi che si sono avvicendati nel servizio in alcune delle tendopoli allestite dal DPC per ospitare la popolazione colpita dal sisma.
Due mesi sono un breve lasso di tempo per chi vive serenamente il proprio quotidiano, ma sono un tempo infinito per chi ha visto distrutti in pochi minuti la propria famiglia o il lavoro di una vita.
Anche se si può considerare chiusa la prima emergenza, quella in cui tutti corrono per poter aiutare, dove le mani sono sempre disponibili per montare una tenda o per trasportare acqua e viveri, l’emergenza è ancora in atto e sta entrando nella sua fase più dura.